Slash Workers: la poliedricità nel mondo del lavoro


Si parla spesso degli slash workers, senza conoscerne effettivamente il significato: si tratta dei lavoratori che svolgono diverse professioni, a volte complementari e spesso da freelance, per svariate ragioni. 

Il fenomeno è presente da qualche anno, con un aumento significativo nel 2025: secondo i dati Istat di ottobre 2025, il numero di occupati in Italia ha raggiunto quota 24 milioni e 208mila, di cui 5 milioni e 227mila lavoratori indipendenti, attestando una crescita del +2,2% rispetto all’anno scorso. 

Senza cenni di arrestamento, gli slash workers rappresentano una categoria guidata da una scelta consapevole e a tratti avvantaggiata rispetto ai lavoratori ‘tradizionali’, sviluppando skills versatili sempre più richieste dal mercato nazionale e internazionale.

PROFESSIONISTI POLIEDRICI: UN FENOMENO IN EVOLUZIONE

I professionisti poliedrici sono in grado di combinare diverse competenze facendole convergere nello stesso settore o in professioni affini: non si tratta di multitasking, bensì di lavoratori che possiedono caratteristiche precise, tra cui la proattività, l’autonomia e capacità organizzative. Un vantaggio decisivo è rappresentato anche dalla versatilità e dalla capacità di connessione tra i settori professionali, oltre ad uno sviluppo più rapido delle hard skills, specialmente per i giovani e i millennials, in risposta a un contesto trasversale sempre più competitivo.

L’Italia si attesta come uno dei paesi con un incremento marcato di slash workers all’interno dell’Unione europea, ma il fenomeno si inserisce in una dimensione più ampia: secondo il progetto EU Swirl, i multiple workers con occupazioni registrate sono aumentati del 12,7% tra il 2011 e il 2019, senza però riuscire a calcolare una stima precisa. Ad oggi, i lavoratori con più professioni rappresentano circa il 4% degli occupati europei, un numero in continua crescita come nel mercato statunitense, dove si stima che il 50,9% della forza lavoro sarà composta da persone con diverse occupazioni, anche se non tutte potranno definirsi poliedriche.

PROFILI POLIEDRICI E PERSONAL POSITIONING 

Sebbene gli slash workers siano in aumento, non bastano diversi job title per essere definiti poliedrici: tra i principali requisiti, risiede infatti la presenza di un piano strategico e di un filo conduttore che coniughi le proprie competenze verso un obiettivo specifico. Il personal positioning diventa fondamentale in questo contesto, particolarmente nella costruzione della propria identità professionale, al fine di perseguire un percorso coerente con i propri valori. 

I Seven Pillars di Jill Hauwiller aiutano nello scopo, inserendo purpose, values, clarity, strengths, energy, legacy e ownership tra i fattori chiave. Non a caso, la poliedricità si distingue dal multitasking e lo fa per metodo: non si tratta di un approccio superficiale nei confronti di attività disconnesse, ma della reale occasione di attrarre le opportunità realmente in linea con i propri interessi, incentivando la libertà di scelta e potenziando le passioni personali, anche se non privo di potenziali rischi.

RISCHIO DI DISPERSIONE ED EQUILIBRIO VITA-LAVORO

Tra gli svantaggi dell’essere uno slash worker, si inseriscono delle casistiche particolari a cui prestare attenzione: sebbene un professionista poliedrico possa ambire ad una carriera indipendente o a posizioni di rilievo all’interno delle gerarchie aziendali, il problema fondamentale risiede nella difficoltà a mantenere un sano equilibrio vita-lavoro, richiedendo un’organizzazione precisa delle tempistiche che non sempre è facile mantenere, senza trascurare la sfera personale. 

Anche il rischio di dispersione rappresenta una delle questioni principali, legate specialmente alla mancanza di tutele e strumenti efficaci di supporto: tra queste, se si tratta di lavoratori indipendenti, la mancanza di ferie o malattie retribuite, pianificazione finanziaria, gestione di progetti diversi in contemporanea e talvolta isolamento, che possano trovare una risoluzione attraverso una piena consapevolezza dei propri limiti o un percorso da lavoratore dipendente, dove si rivelerà  un effettivo vantaggio competitivo, rispetto alla media dei candidati.

IL MERCATO DEL LAVORO È GIÀ TRASVERSALE

Ad oggi le aziende sono in continua evoluzione per rispondere alle esigenze di un contesto rapido e in trasformazione, richiedendo più che mai nuove figure con spirito di iniziativa, adattabilità e capacità di autogestione, trovando nel professionista poliedrico una risorsa rara e preziosa. All’interno di un contesto professionale, si distingue per l’abilità di apprendere velocemente, la comunicazione multi-settoriale e l’attitudine verso l’innovazione. 

Tra questi, la maggioranza presenta un alto livello di istruzione e competenze, decidendo di intraprendere percorsi fuori dall’ordinario, oppure ambire a posizioni di leadership. In relazione all’AI, si fanno notare per la formazione continua e il problem solving creativo, fornendo alle aziende soluzioni non convenzionali ed ottimali, riducendo il rischio di implementazioni inefficaci o obsolete.

CONCLUSIONI

Gli slash workers incarnano potenzialmente il futuro del labour market mondiale, offrendo flessibilità, multidisciplinarietà e capacità di innovazione, coniugandole nella crescita. La loro presenza valorizza i team, anticipa i cambiamenti e rappresenta una risorsa strategica per affrontare le sfide di contesti professionali diversificati. Investire in determinati profili e nel proprio percorso con atteggiamento proattivo, vuol dire contribuire allo sviluppo economico delle aziende e al proprio percorso personale e professionale.

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Classe 2001, laureata in Comunicazione, Media e Pubblicità all’Università IULM, è attualmente studentessa magistrale in Relazioni Internazionali all’Università di Parma. Appassionata di attualità e informazione, lavora nel marketing e nella comunicazione…