Fondata nel 1910, l’Universidad Nacional Autónoma de México (UNAM) è la più grande università pubblica del Messico e una delle istituzioni accademiche più autorevoli dell’America Latina. Riconosciuta per l’eccellenza nella didattica, nella ricerca e per il suo forte impegno sociale, la UNAM ha costruito nel tempo un’identità fondata su valori come l’accesso al sapere, la responsabilità pubblica e la formazione integrale. Da questo stesso spirito nasce il Club Universidad Nacional Pumas, storico club calcistico che milita stabilmente nella Liga MX, il massimo campionato professionistico del calcio messicano.
I PUMAS rappresentano l’università nel panorama sportivo nazionale e sono riconosciuti non solo per i risultati sportivi, ma anche per il loro ruolo educativo, la valorizzazione dei giovani talenti e il forte legame con la società.
L’intervista al Presidente del Club, il dott. Luis Raúl González Pérez, parte da una premessa fondamentale: il Club Universidad Nacional non può essere compreso senza l’UNAM, così come l’UNAM non può essere separata dal significato simbolico, sociale e formativo dei PUMAS. Da questa prospettiva, il dialogo si concentra su identità, responsabilità, formazione e messaggio alle nuove generazioni.
Alla prima domanda — qual è il ruolo che l’UNAM svolge per i PUMAS e viceversa, in termini di reputazione e immagine? — il dott. González Pérez sottolinea che una delle funzioni essenziali dell’Universidad Nacional Autónoma de México è la formazione di professionisti utili alla società, il che implica un legame permanente con il proprio contesto sociale. In questo senso, il Club Universidad Nacional rappresenta una naturale estensione di tale missione universitaria.
I PUMAS, spiega, non sono soltanto una squadra di calcio: sono uno strumento di promozione dello sport universitario, un mezzo per incoraggiare l’attività fisica, la disciplina e la formazione integrale, nonché un punto di riferimento nazionale nello sviluppo del calcio messicano. Quando i PUMAS entrano in campo — e soprattutto quando ne escono — non rappresentano solo un club sportivo, ma proiettano un’intera università, i suoi principi, la sua vocazione pubblica e, in particolare, i suoi valori.
L’UNAM è riconosciuta come la Massima Casa di Studi non solo per l’eccellenza accademica, ma anche per il suo sistema di valori, e i PUMAS sono diventati uno dei principali portatori di tali valori nella società. La storia del club come vivaio di grandi talenti rafforza questa idea: i PUMAS sono, prima di tutto, formazione, identità e impegno sociale.
Alla seconda domanda — come si vive e si assume questa responsabilità storica? — il Presidente del Club evidenzia il ruolo centrale dei tifosi, che definisce come il dodicesimo giocatore. Un pubblico esigente, critico e profondamente leale, la cui voce si manifesta tanto nell’applauso quanto nel rimprovero. Questa esigenza, afferma, è positiva perché obbliga il club a rendere conto e a lavorare con serietà.
Tale responsabilità si traduce in una pianificazione strategica a breve, medio e lungo termine, comprendendo che la storia non si costruisce con decisioni isolate, ma con molteplici variabili sostenute nel tempo. I PUMAS, osserva, possiedono un’identità chiara e un profondo senso di appartenenza, elementi che si rafforzano fin dalle categorie giovanili, dove i giovani vengono inseriti sempre più precocemente in una cultura sportiva e universitaria.
L’intensità è uno dei tratti storici distintivi del club: la grinta, il coraggio, la totale dedizione in campo. È questo ciò che i tifosi si aspettano di vedere riflesso, perché si collega direttamente allo spirito universitario. Quando un giocatore agisce con questo spirito, la gente si riconosce in lui. Nasce così un’identità condivisa, alimentata da simboli come l’Inno Universitario, lo stemma dell’UNAM, l’emblema dei PUMAS e figure amate come Goyo e Goya. Tutto ciò costruisce appartenenza e rafforza una missione: recuperare e preservare i principi universitari.
Infine, alla domanda — quale messaggio darebbe alle giovani e ai giovani sportivi e universitari per costruire il loro futuro? — il dott. González Pérez offre una riflessione che va oltre lo sport. Invita i giovani a cogliere le opportunità che la vita presenta loro, a praticare lo sport come strumento di formazione integrale e a comprendere il proprio contesto: il quartiere, la comunità, il Paese e il mondo.
Dalla sua esperienza come docente all’UNAM, condivide il messaggio che trasmette ai suoi studenti: l’universitario è colui che sa, che coltiva la conoscenza e si mantiene aggiornato. Nessuna cattedra, avverte, può competere con il dinamismo della realtà se non esiste l’abitudine all’apprendimento continuo. Per questo insiste sull’importanza di leggere, informarsi, studiare e valorizzare un’università pubblica che è generosa e nobile, e che offre strumenti unici a chi sa apprezzarli.