Milano-Cortina 2026, il ritratto di un’Italia contemporanea raccontata dagli atleti


Come le voci degli atleti olimpionici riflettono le trasformazioni e le ambizioni dell’Italia di oggi.

Lontano da un linguaggio istituzionale, gli atleti delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026, tramite una comunicazione verticale e senza filtri, catturano attraverso i loro smartphone il microcosmo del Villaggio Olimpico.

Utilizzando format ormai consolidati sulle piattaforme social quali: room tour, unboxing, video reaction, e daily volg, gli atleti della GenZ, raccontano le loro prime impressioni su stanze, mense e spazi comuni, trasformando la comunicazione indiretta e strettamente personale in un asset fondamentale per la comunicazione dell’evento.

La giocatrice di hockey su ghiaccio Jennifer Gardiner, canadese classe 2001, è tra le prime a condividere sul proprio canale TikTok (@JennGardiner) il suo arrivo attraverso un video unboxing del kit canadese, seguono poi i danzatori sul ghiaccio Emilea Zingas e Vadym Kolesnik, statunitensi classe 2002 e 2001 che, sempre tramite TikTok (@EmiandVadym) attraverso un video reaction, hanno documentato la loro esperienza nella mensa del Villaggio.

A spopolare sui social sono soprattutto i video dedicati alla cucina italiana e alle stanze, in particolar modo quelli che mostrano i letti, che a differenza dei Giochi olimpici di Parigi 2024, qui non sono in cartone, ma in legno, poiché il Villaggio Olimpico di Milano è stato progettato per ospitare studentati in maniera permanente una volta terminati i giochi.

Interessante è come tramite video spontanei si renda omaggio all’italianità attraverso lo sguardo curioso degli atleti esteri, che grazie a dei format percepiti come autentici, riescono a catturare l’attenzione della GenZ, individuando una chiave efficace per raccontare l’Italia fuori dai confini nazionali, celebrando il Paese senza ricorrere ad un’organizzazione turistica.

In termini scientifico-comunicativi ci troviamo difronte ad un esempio di user-generated content (UGC), ovvero, un contenuto creato anziché dai brand, dagli utenti stessi e pubblicato sulle piattaforme digitali.

Attraverso la pratica UGC la narrativa classica dell’italianità che spesso si poggia sull’ idea di un Paese bellissimo, ma statico, viene scardinata, i contenuti degli atleti mostrano infatti, l’Italia del fare e dell’innovazione tecnologica, negli allenamenti e nel design urbano di Milano. Dunque, l’italianità non è più strettamente legata solo ad un’eredità del passato racchiusa in stereotipi come: pizza, Colosseo e Rinascimento, ma è energia ed evoluzione.

Il pubblico moderno, attraverso video di pochi secondi, è capace di immergersi nel “vera Italia” osservando luoghi che non finirebbero mai in uno spot ufficiale da 30 secondi, osservando così una narrazione del territorio che va oltre la cartolina.

Un racconto corale fatto da centinaia di atleti diversi per origine, disciplina e background, riflette un’Italia moderna, che attraverso l’utilizzo di trend, musica e montaggi rapidi, parla la lingua del presente, staccandosi dal tono solenne, a volte polveroso, delle istituzioni.

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