Quando il dialogo diventa leva di crescita per persone, imprese e comunità.
“I giovani non hanno voglia di fare.
I giovani non conoscono il sacrificio.
I giovani non ascoltano.”
Quante volte abbiamo sentito queste frasi?
E quante volte, dall’altra parte, i giovani hanno percepito il mondo del lavoro come distante, poco inclusivo e incapace di ascoltare davvero?
Queste narrazioni continuano a rincorrersi, alimentando l’idea che tra generazioni diverse esistano barriere difficili da superare, spesso ricondotte unicamente a differenze anagrafiche o a vissuti lontani. In realtà, l’intergenerazionalità non è una mera questione di età, ma un fattore profondamente culturale ed è per questo che è necessario sviluppare iniziative in grado di abbattere le barriere e costruire, al loro posto, dei ponti intergenerazionali.
Da questa consapevolezza nasce “JEnerational Mentoring”, un progetto di mentoring bidirezionale ideato da Junior Enterprise Parma e “Parma, io ci sto!”, in collaborazione con Federmanager Parma, l’Università degli Studi di Parma e con il patrocinio del Comune di Parma.
Dopo una prima edizione pilota di grande successo, sviluppata nel 2024, in cui 40 partecipanti si sono confrontati su temi importanti come leadership, valore, lavoro e benessere, il progetto è stato confermato e replicato con una seconda edizione terminata venerdì 23 gennaio 2026.
JEnerational Mentoring 2025 ha visto 80 partecipanti, tra studentesse, studenti universitari e manager, professioniste e professionisti del territorio, dialogare con l’ambizioso obiettivo di superare stereotipi e narrazioni pregiudizievoli. In quest’ottica, gruppi composti da due junior e due senior hanno preso parte a un percorso di mentoring pensato per facilitare il più possibile uno scambio bidirezionale. Grazie a momenti in plenaria, come workshop dedicati alla gestione dei conflitti intergenerazionali, e a sessioni di confronto in gruppo, ogni partecipante ha potuto raccontare il proprio punto di vista e ascoltare quello degli altri, sviluppando una riflessione in grado di valorizzare la visione di ognuno.
I temi trattati sono innovazione, percorsi, ambizione e sogni, argomenti che raramente trovano spazio nei contesti aziendali, ma che si sono rivelati fondamentali per condividere prospettive e costruire undialogo intergenerazionale profondo e significativo.
Al termine del progetto, in collaborazione con l’Università di Parma, è stato fatto compilare un questionario a tutti i partecipanti con l’obiettivo di comprendere se le aspettative iniziale fossero state soddisfatte e raccogliere il gradimento per l’iniziativa. I risultati hanno evidenziato un elevato grado di soddisfazione complessiva: l’89% dei partecipanti junior e l’81% dei senior si è dichiarato pronto a consigliare JEnerational Mentoring ad amici o colleghi, a conferma della natura realmente bidirezionale dell’esperienza. Inoltre, i partecipanti junior hanno dichiarato di sentirsi più sicuri e consapevoli, affermando di sentirsi in grado di definire un piano di obiettivi per il proprio futuro lavorativo, pari a un incremento generale del 14% rispetto all’inizio del percorso. Già nella prima edizione, il 43% dei partecipanti aveva dichiarato che l’esperienza aveva superato le loro aspettative, mentre un ulteriore 39% aveva affermato di essere completamente o in gran parte soddisfatto. Non a caso, molti di loro hanno scelto di partecipare anche all’edizione successiva.
Accanto ai numeri, emergono parole che raccontano il valore dell’esperienza. Quando è stato chiesto di descrivere JEnerational Mentoring in una sola parola, i partecipanti hanno parlato di crescita, ascolto, formazione e valore, ma anche di un’esperienza arricchente, stimolante, emozionante, entusiasmante e capace di generare benessere. Un lessico che restituisce l’immagine di un progetto vissuto non solo come momento formativo, ma come spazio autentico di scambio e relazione. Un segno particolarmente significativo dell’impatto della seconda edizione è arrivato direttamente dalle parole dei partecipanti. Al termine del percorso, uno dei gruppi ha scelto di sintetizzare ciò che ha imparato dal confronto intergenerazionale con una frase semplice ma potente, capace di racchiudere il senso profondo dell’esperienza: “Tutte le generazioni: vogliamo continuare a crescere, evolverci, senza limitarci e continuando a sognare.” Una riflessione che restituisce con chiarezza come il dialogo tra generazioni non abbia messo in luce differenze inconciliabili, ma un terreno comune fatto di aspirazioni, desiderio di crescita e volontà di costruire il futuro insieme.
Ciò che è emerso da quest’esperienza è che le differenze generazionali non rappresentano un ostacolo, ma bensì una risorsa. I giovani portano energia, domande e una forte spinta al cambiamento, mentre i professionisti portano esperienza, visione di lungo periodo e consapevolezza delle complessità organizzative. Ciò che nasce quando queste dimensioni si incontrano, non è uno scontro, ma una forte contaminazione positiva.
JEnerational Mentoring ha dimostrato come il dialogo intergenerazionale possa generare valore non solo per i singoli partecipanti, ma per tutto il territorio. Il progetto, infatti, è stato inserito nel Dossier di candidatura di Parma a Capitale Europea dei Giovani 2027 e ha contribuito a rafforzare una visione di città capace di investire sulle relazioni tra generazioni come leva di sviluppo sociale e culturale. Per Junior Enterprise Parma questa iniziativa ha rappresentato un esempio concreto di come le associazioni studentesche possano essere laboratori di innovazione in grado di creare iniziative ad alto impatto e di costruire connessioni durature tra università, imprese e territorio.
Guardando al futuro, appare chiaro che l’intergenerazionalità non debba essere solo un termine di tendenza, bensì un impegno concreto. È solo attraverso il dialogo, la collaborazione e la valorizzazione delle differenze che possiamo abbattere le barriere e “costruire ponti” in grado di generare un cambiamento reale per le generazioni presenti, passate e future.