Dagli studenti per gli studenti: l’associazionismo universitario


Gli anni universitari costituiscono un periodo fondamentale nella vita di ogni giovane professionista: essi rappresentano non soltanto una fase di formazione accademica, ma soprattutto un’occasione unica per maturare esperienze significative sul piano personale e sociale.

Tuttavia, il passaggio dal mondo accademico a quello professionale può spesso risultare traumatico. Nonostante il valore indiscutibile della formazione universitaria, non è raro che, una volta terminato il percorso di studi, emergano alcune lacune nelle competenze trasversali richieste nel mondo del lavoro: una visione limitata del mercato, difficoltà nell’adattarsi da un metodo di studio individuale a un metodo di lavoro in team, l’assenza di un network professionale e una scarsa capacità di affrontare con sicurezza situazioni impreviste sono solo alcuni degli ostacoli che molti studenti si trovano ad affrontare al termine del percorso accademico.

Il passaggio dalla teoria alla pratica può quindi rivelarsi più complesso del previsto, mettendo anche i neo-laureati più preparati di fronte a difficoltà concrete che non sempre possono trovare risposta nei manuali accademici.

Le associazioni studentesche come palestre di vita

È in questo panorama di disorientamento che si inseriscono le associazioni studentesche: enti non-profit che nascono nelle aule universitarie da gruppi di studenti uniti dalla volontà di mettersi in gioco, affiancando alla propria formazione accademica attività di carattere pratico attraverso le quali sviluppare competenze trasversali utili per prepararsi con maggiore efficacia al salto nel mondo del lavoro che, anno dopo anno, si fa sempre più vicino.

Dal pianificare il budget per un progetto fino al rapportarsi con affermati professionisti, la partecipazione attiva alle associazioni universitarie rappresenta in molti casi la possibilità di poter frequentare delle vere e proprie “palestre di vita”: spazi protetti e stimolanti all’interno delle quali i soci possono costruire una propria dimensione operativa, mettendo a frutto le conoscenze teoriche imparate in aula, sperimentando e acquisendo esperienza, con la consapevolezza di poter commettere errori senza che questi abbiano alcuna ripercussione grave sul mondo esterno, maturando così fin da subito la capacità di orientarsi, scegliere e reagire in modo efficace alle situazioni reali che li attendono fuori dalle mura universitarie.

Così, le associazioni non si configurano soltanto come strumenti per ampliare il proprio network professionale o ottenere vantaggi sul piano lavorativo, ma diventano anche veri e propri spazi di condivisione, crescita personale e confronto, in cui il senso di appartenenza, la collaborazione e la voglia di lasciare un segno positivo nell’ambiente universitario si intrecciano, andando a creare comunità dinamiche fondate sulla volontà di collaborare per costruire qualcosa di significativo, in un ciclo continuo di apprendimento e trasmissione di conoscenze.

Il lavoro delle Associazioni: dagli studenti per gli studenti

È il caso di ELSA Torino, associazione apolitica e apartitica nata nelle aule della facoltà di Giurisprudenza di Torino che si prefigge, insieme alla tutela dei diritti umani, la missione di ridurre il gap tra il mondo accademico e quello lavorativo. Con la consapevolezza delle difficoltà che caratterizzano la carriera forense e della presenza di una barriera informativa che spesso impedisce agli studenti di comprendere appieno le reali dinamiche, opportunità e sfide del settore legale – ostacolando così un ingresso nel mondo professionale pienamente consapevole – l’Associazione si impegna attivamente nell’organizzazione di progetti ed eventi mirati a creare connessioni tra studenti e professionisti, favorendo il networking e offrendo occasioni di confronto diretto con il mercato del lavoro.

È proprio in quest’ottica che una volta a semestre viene realizzato il progetto AfterWork: un format di networking che coinvolge 50 studenti e 50 professionisti del settore legale, nell’ambito di una serata informale durante la quale viene reso possibile abbattere le barriere informative attraverso il dialogo con professionisti del settore che, talvolta rivedendosi in quei giovani proattivi, scelgono di mettere a disposizione il proprio bagaglio di esperienze, nella speranza di poter aiutare gli studenti a comprendere maggiormente il mondo lavorativo alle porte.

L’Associazione ha inoltre recentemente lanciato un secondo progetto volto a promuovere una maggiore consapevolezza del mondo del lavoro da parte degli studenti: il programma Legal Start: un circuito di tirocini e posizioni lavorative post-laurea presso gli enti partner dell’Associazione che mira a facilitare l’ingresso degli studenti nel mondo professionale, attraverso esperienze pratiche di alto livello e opportunità mirate di crescita personale e professionale.

In definitiva, l’associazionismo universitario non rappresenta solo un ponte tra il mondo accademico e quello professionale, ma anche un laboratorio di crescita personale, dove le relazioni tra studenti diventano occasioni di confronto e collaborazione, dando vita a iniziative capaci di generare valore per l’intera comunità universitaria.

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