‘Io Robot’, un successo cinematografico della 20th Century Fox, pare aver predetto il futuro ancora nel 2004, agli arbori di internet; il meme virale sui social con migliaia di interazioni, ha portato ironicamente alla luce un mondo distopico, che prima apparteneva all’immaginario ristretto delle science fiction.
Ad oggi, la robotica costituisce una realtà affermata e varca i confini dello storytelling digitale per affrontare un’evoluzione tecnologica senza precedenti con la conseguente apertura di un nuovo mercato in ascesa, che trova un terreno fertile per il suo sviluppo in Cina, con progressi più consistenti di quanto possa sembrare.
Social e mercato: l’influenza dell’opinione pubblica
Le piattaforme social contribuiscono a costruire l’immaginario collettivo e ad influenzarlo costantemente tramite input esterni: senza rendersene conto, il pubblico ingloba informazioni che, una volta filtrate, possono avere un impatto sulla vita offline di un individuo.
Per questo motivo il mondo digitale non viene percepito come uno spazio a sé stante, ma il rilevante prolungamento della realtà che si ripercuote su un’ampia gamma di settori, tra cui i mercati.
Il processo rappresenta un effetto domino tanto semplice quanto complicato, ma sicuramente il più ricercato, dove il target ideale con l’aiuto dell’algoritmo generano un effettivo mutamento degli interessi condivisi. Se dalla curiosità scaturisce l’interesse, like e condivisioni possono avere un impatto significato sul mercato, le strategie da adottare e lo sviluppo tecnologico: la robotica come settore in trend sta acquisendo sempre più piede.
Robotica: un settore virale
Il settore della robotica è in rapida crescita in tutto il mondo, specialmente in Cina, dove si sviluppa il mercato più vasto e in espansione al mondo, agevolato dagli investimenti statali. In risposta a un crescente calo demografico, lo stato cinese ha incrementato la sua produzione di robot, inclusi umanoidi, vantando il primato mondiale per 12 anni.
Già nel 2023, il ministero dell’Industria e dell’Information technology ha stilato le tappe per creare un ecosistema di robot umanoidi in grado di essere impiegati in settori industriali e sociali, con il loro consolidamento a livello nazionale e internazionale entro il 2027.
A differenza dell’Europa, dove i prototipi vengono testati in spazi chiusi, quelli cinesi sono impiegati in ambienti reali, tra cui ristoranti, hotel e negozi, ma anche fabbriche per trasportare componenti. L’ultima novità è Wuyou Zhijing R001, modello sperimentale dell’azienda AiMoga Robotics, impiegato nelle strade di Wuhu per svolgere il servizio di vigile urbano, con attività di gestione del traffico e rilevazione di violazioni stradali.
L’obiettivo primario delle sperimentazioni è sopperire alla mancanza di personale, aiutando anche i lavoratori a sostenere compiti usuranti, talvolta rischiosi e in svariati settori, senza necessariamente trascurare la forza lavoro umana.
I settori: dall’industria alla spettacolarizzazione
I settori di impiego della robotica sono in continua estensione, dove nel periodo gennaio-ottobre 2025 si è registrato un aumento di 137 nuovi modelli umanoidi, con una cadenza di circa un robot ogni due o tre giorni, per cui si stima una crescita del mercato degli umanoidi oltre i 5.000 miliardi di dollari entro il 2050 coprendo il 90% dei settori industriali e commerciali , secondo quanto espresso da Morgan Stanley.
Tra le aree più interessanti rientra lo sport: il World Humanoid Robot Games, di chiara ispirazione ai Giochi Olimpici e organizzato ad agosto a Pechino, rappresenta l’esempio lampante del ruolo della spettacolarizzazione, intesa come incentivo al progresso tecnologico di massa e al mantenimento dell’interesse internazionale. Nonostante il continente asiatico si presenti avanti anni luce, anche l’Europa si presta ad adottare misure per la sua crescita, nonostante la strada ancora da percorrere.
Europa in via di sviluppo: i progressi da attuare
La crescita in Europa si presenta più contenuta, ma comunque di rilevanza: la Germania e l’Italia sono in testa per il numero di robot installati nelle industrie, registrando una prevalenza nel settore metalmeccanico e nell’automotive.
Al tempo stesso, l’Europa si prepara a un importante investimento: oltre 307 milioni di euro da impiegare nell’intelligenza artificiale e nelle tecnologie affini per sostenere lo sviluppo di nuovi progetti.
Da tempo inoltre è attiva la SARC che coniuga Stati, industrie e istituti di ricerca per sostenere il progresso robotico con oltre 120 progetti di ricerca. Nonostante le iniziative e l’AI ACT già in vigore, si vede necessaria la stesura di una mappa chiara e ambiziosa per riuscire a competere con il mercato attualmente in carica.
Conclusioni
Un mondo emergente e ancora in esplorazione, la robotica sta attraversando una forte fase di crescita caratterizzata da decisi investimenti privati e pubblici, dove si manifesta l’interesse crescente e la curiosità per le sue potenzialità e interconnessioni con l’IA. Senza addentrarsi troppo nelle sci-fi, resta da chiedersi come verrà influenzata la nostra quotidianità e per quanto tempo resterà un ‘trend’ prima che si trasformi in normalità.